Velleman pcs 10 - lettura corrente

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MGiannandrea
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Velleman pcs 10 - lettura corrente

Messaggio da MGiannandrea » 06/03/2013, 17:31

Ciao a tutti.

Vorrei acquistare un PCS 10 della Velleman poichè avrei bisogno di monitorare volts e amperes.

Se uso una resistenza di shunt posso utilizzarlo per leggere assorbimenti in corrente?


Se..si..mi aiutate a scegliere la resistenza di shunt adatta?

Il modulo va configurato ?

Grazie.

Encoder
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Re: Velleman pcs 10 - lettura corrente

Messaggio da Encoder » 12/03/2013, 21:37

In teoria è possibile utilizzare il PCS10 come lettore di corrente, nella pratica potrebbe essere poco sensibile per questo scopo.
Qualsiasi misuratore di tensione ragionevolmente sensibile può essere usato come misuratore di corrente misurando la caduta di tensione su una resistenza (shunt) attraversata dalla corrente da misurare e facendo il rapporto con la legge di ohm (V=I x R, ovvero I= V/R).
In pratica una resistenza da 1 ohm genera una tensione di 1 Volt quando attraversata da 1 Ampere, quindi piuttosto facile da correlare. Allo stesso modo una resistenza da 100 mohm genera 100mV con la stessa corrente, oppure 1V quando attraversata da 10A.

La resistenza di shunt si interpone in serie alla sorgente di tensione (l'alimentatore), per cui ne aumenta l'impedenza e diminuisce la tensione di conseguenza, in misura identica alla tensione misurata. Per questo motivo la resistenza DEVE essere piccola e la caduta di tensione minima, per non perturbare il circuito sotto misura. Una caduta di 1V su una tensione nominale di 10V porta a un 10% di errore sull'alimentazione, una caduta di 100mV solo un più ragionevole 1%. Per questo motivo è piuttosto comune aspettarsi circa 100mV di caduta di tensione attraverso il misuratore di corrente al fondo scala nominale. Ma ci sono casi ove questo potrebbe essere eccessivo (alimentatori a tensione molto bassa, p.e. 1,5V) o altri ove è irrilevante una tensione maggiore. La resistenza di misura dissipa anche potenza durante la misurazione, secondo la legge P= V x I. Nell'esempio di prima con 1 ohm, 1A, 1V, la potenza dissipata è 1W. Nel secondo esempio (100mhoh, 100mV, 1A) solo 100mW: occorre tenerne conto nel dimensionamento della resitenza di shunt che potrebbe scaldare troppo o addirittura prendere fuoco o comunque rompersi per sovradissipazione se non opportunamente dimensionata.

Per questo motivo la resistenza di shunt deve essere la più bassa possibile, ovvero il voltmetro usato come amperometro equivalente piuttosto sensibile (generalmente 100mV fondo scala o meno).

Il PCS 10 sembra essere un misuratore la cui scala più sensibile è 3V e il minimo incremento di misura soli 10mV. Potrei sbagliarmi perché non conosco l'oggetto ma ciò sta scritto sul sito Velleman. Questo è realmente troppo per un misuratore di corrente di ragionevole precisione di cui si vuole limitare la caduta di tensione in un centinaio di mV circa. Con un minimo di conoscenza di elettronica è comunque facile progettare un amplificatorino in cc per amplificare di 10-100 volte la sensibilità dello strumento, ovvero la tensione generata in serie alla resistenza di shunt.

Salvatore

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