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Come usare al meglio, al 100% la barra M8

Posted: 02/11/2015, 13:21
by dandb
Buongiorno a tutti.
Dopo avere letto e riletto cercato e anche essendo intervenuto nel post della barra Trapezioidale mi sono deciso ad affrontare la sfida.
Mi sono deciso anche perché dal momento che per quanto letto, e per quanto visto tra giochi vite-dado so già che comunque avro' problemi e non avro' una qualità di stampa soddisfacente.
Inoltre vorrei completare la modifica creando un rapporto tra motore e barra in modo da ottenere uno spostamento sull'asse Z di 0,001mm/passo!
E credo di poterci riuscire, o almeno lo spero!
D'altro canto anche comprare il Kit "barra trapezioidale" da FE non mi sembra una soluzione finale.
Dopo averla osservata ho capito che secondo me a parte la barra il sistema in se è imperfetto perché manca il cuscinetto reggispinta che dovrebbe essere montato in cima e sostenere tutto il peso.

subito che usare la barra trapezioidale è sicuramente meglio e più professionale, ma per essere funzionale occorre che sia vincolata a 2 punti uno superiore e uno inferiore.
Sistema che vorrei in modo semplice già applicare alla barra M8
Ma vorrei modificare il sistema vite-madrevite M8 per renderla il più precisa possibile.
Ecco come!
Stamattina mi sono recato inanzitutto a cercare una M8 in inox da sostituire.
Ne ho trovata una da un metro.
C'È subito da dire che neanche questa è perfettamente diritta!
Per quanto riguarda il materiale neanche il rivenditore sapeva bene cosa vendeva!
Prima ha detto che era una 4.8 poi che era una inox A2
ovviamente è inox quindi probabilmente è A2.
Poi mi sono fatto dare dei distanziali e dei dadi M8 sempre inox della serie alta.
Li ho confrontati calzandoli su!
E anche qui ci sono rimasto male!
Sinceramente pensavo che avrei già risolto con il solo distanziale, ma non è così!
Anche il distanziale presenta un gioco sia assiale che radiale, come mi immaginavo però molto minore del dado M8 inox!

Ho anche cercato dei dadi in nylon o distanziali in nylon M8 ma al momento non li ho trovati anche se si trovano bisogna girare tanto per cercarli, quindi al momento ho deciso di usare i semplici distanziali cercando una soluzione geometrica-meccanica che annulla i giochi tra vite e distanziale creando di fatto una "vera madrevite" senza giochi.
Alla fine dopo averci pensato a lungo credo che la soluzione la ho trovata.
Pertanto ho appoggiato la barra su un piano e ho iniziato ad osservarla.
Mi sono domandato:
1) Come faccio a fare in modo che l' asse del distanziale coincida con l' asse della vite
2) Come faccio ad evitare l' oscillazione del distanziale? Cioè fissare il distanziale alla vite?

Ed ecco la soluzione!

Prima ho preso una piattina di alluminio e immagino che quella sia l' asse del distanziale
Poi devo rendere solidali i due assi!
Niente di più semplice! Prendo un altro distanziale e lo pongo ad una certa distanza dal primo!
Ecco realizzata la madrevite!
I due distanziali in pratica realizzano due punti di appoggio su cui è appoggiata la vite!
Bloccando i due distanziali tra loro con la piattina allineo i due assi con quello della vite e annullo di fatto i giochi radiali e assiali.
In pratica ho realizzato la madrevite che mi serviva senza giochi, che è il massimo che si può ottenere con questo sistema rudimentale dadi+vite.

Re: Come usare al meglio, al 100% la barra M8

Posted: 02/11/2015, 18:09
by alil2096
Molto più semplicemente avresti potuto mettere due dadi separati agli estremi di una molla..si chiama Antibacklash..lo usano anche nelle cnc per annullare quel poco di gioco (si parla di centesimi) che si crea..e usavi solo due dadi e ti bastava la barra originale ;)

Re: Come usare al meglio, al 100% la barra M8

Posted: 02/11/2015, 19:01
by dandb
Grazie Alil.
Sicuramente si hai ragione.
Quello che tu prospetti è una soluzione ancora più semplice.
Concettualmente è la stessa cosa.
Io tuttavia ho preferito usare due dadi "distanziali" perché sono più lunghi di un dado semplice.
Già come ho verificato un distanziale a causa della sua lunghezza presenta un gioco già inferiore ad dado semplice.
Inoltre essendo più lunghi ed avendo più superficie di appoggio fissandoli su un profilato di alluminio risultano sicuramente allineati.
I profilati di alluminio poi vanno a creare il corpo della madrevite da fissare al carrello.
Quindi in luogo della molla che tra l' altro non ho trovato realizzerò appunto un collegamento rigido. Questo mi annulla sicuramente i giochi assiali, ma anche quelli radiali.
Per quanto riguarda la barra, probabilmente si, si potrebbe mantenere anche quella originale, quindi magari le prime prove di assemblaggio userò quella originale, quella inox la ho comprata (circa 3,00€) perché poi ho intenzione di spostare il motore, realizzare un giunto flessibile e interporre un riduttore di rapporto 6,25 in modo appunto da realizzare una alzata di 0,001mm/passo.
Quindi serve sicuramente una barra più lunga.
Poi sinceramente preferisco l' inox allo zincato.
I distanziali purtroppo li ho trovati solo di ferro cromati, lunghi 30mm.
Avrei preferito dei distanziali in ottone ma anche questi al momento non li ho trovati.

Sono andato a curiosare un po' tutte le tue modifiche che hai apportato, e sono molto interessanti e ben fatte, e qualcosa copiero'

Re: Come usare al meglio, al 100% la barra M8

Posted: 02/11/2015, 19:02
by popeye
Su Thingiverse ci sono diversi esempi di ciò che dice alil2096, tipo questo: http://www.thingiverse.com/thing:280332

Io però continuo a pensare che il problema della 3Drag sia il wobble, e non il backlash...
...wobble che, a dispetto di qualunque ragionamento teorico, personalmente ho ridotto tantissimo quando ho tolto il cuscinetto superiore lasciando la barra libera di sbandierare leggermente (tipo il kit 8204 di Velleman, o anche le Prusa)

Il gioco verticale del dado invece è un falso problema, a mio avviso, visto che il (notevole) peso dell'asse Z tiene comunque il dado sempre adagiato sul medesimo lato del filetto.

Re: Come usare al meglio, al 100% la barra M8

Posted: 02/11/2015, 19:17
by dandb
Io penso che non è solo un problema di gioco assiale o solo radiale presi singolarmente.
Il fatto è che l' insieme dei due giochi determinano una rotazione o diciamo un angolo tra l' asse della vite e l' asse del dado o madrevite.
Siccome è vero che il carrello poggia sul dado e il dado sulla vite, ma questo piano di appoggio non è più perpendicolare all'asse della vite quindi oscilla e ogni tanto alza un po' di più da una parte e un po' meno dall'altra e viceversa.

Bloccando i due assi e rendendoli sempre paralleli il piano di appoggio rimane perpendicolare.
Almeno questo è quello che interpreto guardandolo con una lente di ingrandimento e immaginando un piano appoggiato sulla vite e che si solleva.

In pratica il dado preso singolarmente ruotando sulla vite si comporta come una trottola.
Quindi penso che questo moto di precessione sia la vera causa del wobble.

Ho notato infatti da alcune immagini che avete postato che la frequenza della zigrinatura è simile o quasi identica al passo della vite.
Con la vite trapezioidale questo fenomeno non si nota perché il dado poggia sulla vite senza questa oscillazione anche grazie al fatto che il profilo è rettangolare e non triangolare.
Da quello che penso di avere capito io il vantaggio della vite trapezia consiste non tanto nella minore inclinazione del piano di appoggio vite-madrevite ma nel fatto che il profilo della cresta è lineare e sopratutto parallelo all'asse, e questo tende a mantenere allineate vite e madrevite impedendo che oscillino.
In tale caso a differenza di quello che pensavo circa il passo, aumentare il passo della vite trapezioidale migliora ancora di più e riduce il wobble perché il profilo della cresta è più lungo e mantiene le due parti maggiormente allineate.

Ora prendendo due dadi "lunghi" nella fattispecie due distanziali e collegandoli rigidamente tra loro riesco a diciamo "simulare" meglio il comportamento di una "virtuale" vite trapezia.

Re: Come usare al meglio, al 100% la barra M8

Posted: 02/11/2015, 19:59
by alil2096
Ti ringrazio per i complimenti ;) Se posso consigliarti, fai appena puoi la modifica del piatto..oltre che a ridurre i problemi di livellamento (perchè non esposto a torsione) lo livelli molto più facilmente ed è molto più duraturo nel tempo ;)

Re: Come usare al meglio, al 100% la barra M8

Posted: 02/11/2015, 20:08
by dandb
Per la questione del piatto....ci sto pensando anche a quello!
E sai che cavolo di idea mi stava venendo in mente?
Volevo mettere due dischi intermedi in modo che i 3 punti fossero perfettamente equidistanti, allora non sapendo che dischi prendere o se farli fare....pensando che dovevano essere da 200mm.....mi sono detto...ECCO COSA USO!
2 dischi freno consumati! Che sono da 203mm!!!!
Forse si appesantisce un po' troppo! Però ci sto pensando!

Re: Come usare al meglio, al 100% la barra M8

Posted: 02/11/2015, 20:17
by alil2096
Purtroppo uno dei grossi problemi della 3drag è il peso del piatto..andare a mettere quei dischi vuol dire stampare a 10mm/s :D però per fare una prova non costa nulla ;)

Re: Come usare al meglio, al 100% la barra M8

Posted: 06/11/2015, 20:47
by dandb
alla fine ho deciso di comprare 2 pentole! Da cannibalizzare!
:o
made in Italy!!!! Ma comprate in un negozio cinese!!!
A 9,90€!!!! Spessore 1,7mm
Da li recupero i fondi creando dei dischi per il momento da diametro 240mm
:shock:
Da li ricavero i 4 fori che servono a fissarsi all'esistente e i 3 fori equidistanti per la regolazione.

Ci sarà un bel po' da tagliare e forare per ricavare il minimo indispensabile.

Re: Come usare al meglio, al 100% la barra M8

Posted: 06/11/2015, 20:53
by alil2096
Stai forse dimenticando un'entità geometrica..ovvero che un piano passa per 3 punti allineati, non 4..se ne usano 4 per avere maggiore stabilità..ma di certo non per avere precisione..è inevitabile (con le vibrazioni) che il vetro e il carrello in generale lavori in trazione..se usi 3 punti questo non succede..